Dice che ormai si vive nelle reti sociali. Apri il browser e poi con la stessa velocità con cui si scelgono le chiavi per aprire la porta di casa, entri in uno degli spazi privilegiati dove sono ordinati, in maniera sempre più precisa, amici e conoscenti. E così, tra tag, like, share, automatismi sempre più veloci ed efficienti, si dissolve un po’ di tempo in salsa sociale.
Eppure, più tempo passo tra i miei network, più mi convinco del fatto che il vero fondamentale gesto sociale sia prendersi una manciata di tempo per chiedere semplicemente, “come stai?”